Studio: La vastità dell'amore di Dio

Per questa ragione, io piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, dal quale prende nome ogni famiglia nei cieli e sulla terra,  perché vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell’uomo interiore,  perché Cristo abiti nei vostri cuori per mezzo della fede,  affinché, radicati e fondati nell’amore, possiate comprendere con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, la profondità e l’altezza,  e conoscere l’amore di Cristo che sopravanza ogni conoscenza, affinché siate ripieni di tutta la pienezza di Dio.

Efesini 3:14-19

Paolo sta pregando per gli Efesini e in questo punto arriva la vera richiesta di dell’Apostolo per loro… Che essendo radicati e fondati nell’amore, possano essere pienamente capaci di comprendere con tutti i santi “quale sia l’ampiezza, la lunghezza, la profondità e l’altezza, e conoscere l’amore di Cristo, che sorpassa ogni conoscenza”.
Dobbiamo ricordarci qui che Paolo non sta parlando del nostro amore verso Dio, verso Cristo o verso i fratelli, ma dell’amore di Dio per noi. Prima di esaminare la natura o il carattere della conoscenza di cui parla Paolo, dobbiamo considerare la “conoscenza” stessa e scoprire che cosa può essere conosciuto dall’amore di Dio. La terminologia utilizzata dall’Apostolo cosa suggerisce?

La larghezza.

Risultati immagini per vastità cielo stellatoNon c’è dubbio che Paolo ha scelto di descrivere l’Amore di Dio in questo modo pluridimensionale per dare un’impressione di vastità. 
Quando utilizziamo di solito le misure di altezza, larghezza? Per misurare gli edifici e in qualche modo nel capitolo prima Paolo ha parlato della chiesa intesa come unione dei cristiani e ha descritto la Chiesa come “un tempio santo nel Signore”, come un grande edificio in cui Dio prende la Sua dimora e in cui dimora. Se sia così o no, l’Apostolo era certamente interessato a sottolineare la vastità di questo amore. Ora però non è strano il fatto che lui prega che possiamo “conoscere” l’amore di Cristo “che supera la conoscenza“. Come puoi sapere qualcosa che non può essere conosciuto? Come si può definire qualcosa di così grande che non può essere definito? Qual è il senso di parlare di misure in relazione a qualcosa che non può essere misurato. Che è incommensurabile e che è eterno? Ovviamente, non esiste alcuna contraddizione. Quello che dice l’Apostolo è che, anche se questo amore di Cristo è al di là di ogni calcolo e non può mai essere misurato, è tuttavia nostro compito di imparare quanto più possiamo e di ricevere tutto quello che noi possiamo eventualmente contenere. 
Stiamo per esaminare qualcosa che è così glorioso e infinito che sarà il tema della contemplazione di tutti i santi, non solo in questo mondo e in questo tempo ma anche nel mondo che verrà per tutta l’eternità. Trascorreremo la nostra eternità a guardare tutto ciò, e ad essere stupefatti da tanta Gloria.
Ma è nostro compito cominciare subito a meditare sull’amore di Cristo per te stesso e per tutto il popolo di Dio. Niente nella storia ha dato ai santi maggiore gioia. E nulla dà maggiore gioia oggi… Infatti questa è una caratteristica dell’amore a tutti i livelli; ci si diletta nel pensare non solo all’oggetto del proprio amore, ma anche dell’amore che si riceve. Niente quindi dovrebbe dare più gioia a tutto il popolo di Dio che meditare su questo amore di Cristo. Infatti, il nostro difetto principale come cristiani è che non conosciamo l’amore di Cristo per noi. 
Quante volte hai pensato a questo? Spendiamo tempo a pensare alle nostre attività e ai nostri problemi, ma la necessità più importante nella vita cristiana è conoscere l’amore di Cristo e meditare su di esso. Hai mai considerato l’ampiezza di questo amore? A cosa pensi si riferisca l’ampiezza?
E cantavano un nuovo cantico dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato ucciso, e col tuo sangue ci hai comprati a Dio da ogni tribù, lingua, popolo e nazione. Apocalisse 5:9
Quindi vidi e udii la voce di molti angeli intorno al trono, agli esseri viventi e agli anziani; il loro numero era di miriadi di miriadi e di migliaia di migliaia. Apocalisse 5:11
Il Libro della Rivelazione sembra particolarmente interessato all’ampiezza dell’amore di Cristo. Poiché ci dà l’immagine dei santi glorificati e del Figlio di Dio con i suoi redenti. 
Dopo queste cose vidi una grande folla che nessuno poteva contare, di tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue; questi stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, coperti di vesti bianche e avevano delle palme nelle mani. Apocalisse 7:9
Un giorno, nella gloria, vedremo perfettamente. Ma in un tempo scoraggiante come quello in cui stiamo vivendo, cosa può essere più incoraggiante e più stimolante che pensare a questa ampiezza dell’amore del Signore Gesù Cristo? Come cristiani siamo oggi una manciata di persone in questo paese, una percentuale piccolissima che non fa neppure statistica. Questo pensiero a volte tende a scoraggiarci. L’antidoto è considerare l’ampiezza dell’amore di Cristo. Una delle cause del fallimento degli ebrei era che non avevano mai afferrato questa particolare dimensione. Pensavano che la salvezza fosse solo per loro. Ma in Cristo non c’è questo limite. Qui non c’è più Greco e Giudeo, circonciso e incirconciso, barbaro e Scita, servo e libero, ma Cristo è tutto e in tutti. Colossesi 3:11
Niente è più incoraggiante che ricordare che anche in questi giorni di declino e di fallimento mondiale ci sono nel mondo, in ogni Paese, in ogni continente, anche se differenti nel colore, nella cultura, nella lingua, uomini e donne che si incontrano regolarmente per adorare Dio e ringraziarlo per il Suo caro e benedetto Figlio e per la sua grande salvezza che ci ha provveduto.
Nella gloria saremo tutti stupiti per questo, quando ci renderemo davvero conto che cosa l’amore di Dio in Cristo ha compiuto malgrado la follia degli uomini, le colpe il peccato, l’inferno e il diavolo.
Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui?  Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica.  Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi. Chi ci separerà dall’amore di Cristo?  Romani 8:32-35
Questa è la prospettiva gloriosa in cui dobbiamo dimorare e meditare. Non abbiamo alcuna concezione della grandezza di questo piano di salvezza e del suo campo di applicazione. Nel Vangelo di Luca ci viene detto che alcune persone sono andate dal nostro Signore un giorno e hanno chiesto: “Signore sono pochi quelli che si salvano?” (13:23). Io non so la risposta precisa a questa domanda, ma so che la Scrittura insegna che saremo stupiti quando vedremo tutti i riscattati riuniti: la “pienezza dei Gentili”, la “pienezza di Israele”, “tutto l’ Israele spirituale ” tutti i Salvati e redenti in piedi in presenza del loro Redentore. Questo cambia l’intera prospettiva quando tendiamo a sentirci depressi, quando si è tentati di dubitare se esiste un futuro per i credenti. La risposta è guardare l’ampiezza dell’amore di Cristo, guardare avanti, guardare nella gloria e vedere il risultato finale del suo lavoro finito.
Una volta che si inizia a comprendere l’ampiezza del Suo amore, allora il tuo cuore comincerà a cantare, e si renderà conto che hai il prezioso privilegio di essere un umile membro di un potente Esercito, uno di Quella moltitudine che spenderà la sua eternità alla presenza dell’Agnello di Dio e lo godrà per sempre. L’ampiezza del Suo amore!

Lunghezza

Risultati immagini per railway longMeditare sull’amore di Dio in modo astratto non è molto redditizio. La lunghezza, cosa ti fa venire in mente? La lunghezza sicuramente trasmette l’infinito carattere dell’amore di Cristo. Spesso leggiamo nella Scrittura sull’amore “eterno” di Dio – “Ti ho amato con un amore eterno” (Geremia 31: 3) 
Hai mai considerato l’eternità dell’amore di Cristo verso di te e verso tutti i santi? La dimensione della lunghezza ci ricorda che questo è un amore che è iniziato nell’eternità. Era sempre lì. Per noi è importante conoscere la verità sull’amore di Dio. E’ necessario conoscere la teologia del suo amore…che è eterno. Prima del tempo, prima che il mondo e l’uomo fossero creati, è stato stipulato un accordo tra Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Fu un accordo sulla salvezza di coloro che dovevano essere salvati dal Signore Gesù Cristo. La caduta dell’uomo era prevista, tutto era conosciuto; e il Figlio, come rappresentante di una nuova umanità, è entrato in un patto con Suo Padre,  un patto che avrebbe salvato e avrebbe riscattato molti uomini e donne. 
Il Padre aveva stipulato un patto con il Figlio per concedere certi privilegi e benedizioni a coloro che ora sono stati consegnati al Figlio. Quanto è importante meditare su un tale tema! È qualcosa che riguarda te oggi! Il fatto di essere incluso o meno in quel patto fa per te tutta la differenza. Tutto il resto è secondario, terziario, di nessuna rilevanza. Tutto quello che adesso un uomo può ritenere importante, utile, indispensabile: il tuo lavoro, le tue ferie, la tua casa, i tuoi denari, la tua salute saranno cose totalmente prive di interesse e importanza alla luce del tuo destino eterno. Salvato o condannato. Meditare su questo tema del patto eterno di Dio ci porta subito alla realizzazione che l’amore di Cristo cominciò prima del tempo. L’amore di Cristo per noi non è spuntato improvvisamente, era già lì prima dell’inizio del tempo. 
E l’adoreranno tutti gli abitanti della terra, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita dell’Agnello, che è stato ucciso fin dalla fondazione del mondo. Apocalisse 13:8  Questo è per me una “delle cose più stupende di tutte, che sono stato conosciuto da Cristo nell’eternità” , io in particolare, e chiunque appartiene a Lui. I nostri nomi sono stati scritti nel suo libro: quale dignità aggiunge alla vita umana e alla nostra esistenza in questo mondo, sapere che Lui ha posto il Suo sigillo su di noi? I suoi affetti sono su di noi per l’ eternità e dall’eternità!

Guardiamo a questa caratteristica della lunghezza e del come funziona nella nostra vita terrena. L’amore di Cristo per i suoi è dall’eternità all’eternità. Cominciò nell’eternità, e continua nel tempo. Possiamo quindi essere sempre sicuri che non cambierà mai, che sarà sempre lo stesso.  
Ora, il Signor nostro Gesù Cristo stesso e Dio nostro Padre, che ci ha amati e ci ha dato per grazia una consolazione eterna e una buona speranza. 2 Tessalonicesi 2:16 
Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Ebrei 13:8
E il suo amore è sempre lo stesso. Non ci sono interruzioni in esso. Questa “lunghezza” è una linea ininterrotta. Qualunque cosa possa accadere, continua. Non è una variabile, è una costante. Non cessa improvvisamente e poi ricomincia. “Il Suo è un amore immutato”. È una linea infinita. 
Una delle illustrazioni perfette di questo elemento di dimensione è trovata nella parabola del figlio prodigo che tutti voi conoscete. Nonostante il fatto che il figlio minore fosse stato uno stupido e fosse andato in un paese lontano, rinunciando all’amore che gli era stato mostrato in casa sua, e sprecando i suoi averi nei piaceri vani in un paese lontano. Il padre lo amava ancora e stava aspettando il suo ritorno e lo ha riempito di benedizioni. Questa è l’immagine dell’amore di Cristo verso i suoi. Nulla è più meraviglioso che rendersi conto che, anche quando noi nella nostra follia giriamo le nostre spalle al Signore, e persino pecchiamo gravemente contro di Lui, il suo amore rimane ancora.
Dio ha detto:“Non ti lascerò e non ti abbandonerò”.  Infatti il SIGNORE, per amore del suo grande nome, non abbandonerà il suo popolo, poiché è piaciuto al SIGNORE di fare di voi il suo popolo. 1 Samuele 12:22
Io punirò la loro trasgressione con la verga e la loro iniquità con battiture;  ma non ritirerò la mia benignità da lui e non lascerò che la mia fedeltà venga meno.  Non violerò il mio patto e non muterò le parole che sono uscite dalla mia bocca. Salmi 89:32-34 
Quanto è importante meditare su questo amore e contemplarlo! È perché non meditiamo su queste verità che a volte tendiamo a pensare che ci ha dimenticato o che ci ha lasciato. Quando sorgono problemi e prove e incontriamo difficoltà e delusioni, teniamo a chiedere: “Dov’è il suo amore?” 
La risposta è che è lì, sempre lì. La colpa è in noi, che non possiamo vederlo e non abbiamo meditato, non abbiamo realizzato il suo carattere eterno, la sua fedeltà e non abbiamo afferrato la sua dimensione di lunghezza. L’apostolo Paolo esprime questa verità in queste parole:
Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. Romani 8:38-39 
Niente potrà  mai modificare questa realtà o farla fallire. Quale consolazione, quale consolazione, quale forza dà; che balsamo in tempi di prova e avversità! Se Lui ha posto il suo affetto su di te, allora stai certo che quei sentimenti rimarranno lì. niente ti ruberà mai di quell’amore. Niente! Se tutto va storto, se sei tribolato, se sei preoccupato se sei pieno di ansie..se tutto va contro di te, nulla ti separerà mai dalla mano del Padre. Dio non può e non vuole lasciarti andare. E questo continuerà anche nell’eternità. È iniziato nell’eternità, si è manifesta nel tempo c’è oggi, e continuerà nell’eternità. Questa linea è ininterrotta. L’autore della Lettera agli Ebrei lo afferma così:  per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro. Ebrei 7:25 
Qualunque cosa possa accadere, il suo amore per la propria volontà continua finché il piano di redenzione non sarà stato completato. Il nostro Signore è nel cielo ed è la nostra intercessione ora e lo sarà sempre. 
Non è come i sacerdoti dell’Antico Testamento. Questi vivevano e facevano il loro lavoro, poi morivano e altri dovettero prendere il loro posto. Ma Gesù “Vive sempre”.  Sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più alcun potere su di lui.  Romani 6:9 
Questo ci dà un’idea della lunghezza del Suo amore.

Profondità

Risultati immagini per deep oceanAbbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù,  il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio,  ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini;  e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. Filippesi 2:5-8
Qui la profondità dell’amore di Cristo è rivelata in due aspetti principali. In primo luogo, in quello che ha fatto! Nell’eternità il nostro Signore era “sotto forma di Dio”. Egli era Dio il Figlio nel seno del Padre da tutta l’eternità. Ma l’Apostolo ci dice che Gesù “non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio”. Ciò significa che egli non ha considerato la sua uguaglianza con Dio qualcosa da tenere ad ogni costo. 
Riusciamo a riflettere un po’ sulla portata di questo sentimento? Di questo modo di vedere le cose di Gesù? Quando guardiamo a noi stessi e a come siamo attaccati ai nostri “cosiddetti diritti”…alle nostre cose, alle nostre proprietà, ai nostri soldi, al nostro status..alla nostra reputazione? Piuttosto Lui si umiliò, si liberò della sua gloria eterna ed è entrato in questo mondo di peccato e di vergogna in carne, sotto forma di uomo. Questo è completamente al di là della comprensione; Come dice l’Apostolo, è “l’amore di Cristo che supera la conoscenza”. Questi sono fatti. Non si aggrappò a nulla di ciò che c’è di più Glorioso e che noi non siamo neppure capaci di immaginare e a cui aveva il diritto di aggrapparsi, ma piuttosto si è umiliato, è entrato nel grembo della Vergine ha preso per sé la natura umana, ed ha vissuto come uomo in questo mondo. Ricordiamo quello che ci viene detto sulla povertà e la miseria del posto in cui è nato, una mangiatoia.
Ricordi che cosa è accaduto a Lui mentre era in questo mondo? Fin da bimbo lo hanno perseguitato tentando di ucciderlo. Egli ha compiuto un opera tremenda e dolorosa; Colui che era uguale al Padre, il Figlio di Dio eterno, il Principe del cielo. 
Riflettiamo su ciò che ha sofferto per mano degli uomini, la menzogna verso di Lui (che ancora oggi c’è), l’odio, la malizia e l’inganno. 
Pensiamo alla sua sofferenza, gli uomini gli hanno messo le mani addosso, arrestandolo, processandolo, deridendolo schiaffeggiandolo e sputandogli addosso. Gli uomini hanno sputato in faccia al Re dei re e al Signore dei Signori. Al Santo. Pensiamo a uomini crudeli che lo hanno condannato a morte e lo hanno schernito. Guarda Lui sotto il peso di una pesante croce mentre si trascina verso la collina in cui lo hanno inchiodato. Guardatelo inchiodato sul legno e ricordati delle sue espressioni di agonia per la sete che ha sopportato e per il dolore che ha sofferto. Pensiamo al momento terribile quando i tuoi schifosi e numerosi peccati sono stati messi su di Lui. A quel punto anche il volto di Suo Padre per l’unica volta distolse lo sguardo da lui e lo abbandonò. Il Signore Eterno, il Principe del Cielo il diletto di Dio Colui che solo possiede l’immortalità è morto. E’ stato seppellito e messo in una tomba. 
Lui, l’Autore della vita, il Creatore di tutto, è morto di una morte orribile ed è stato messo in una tomba. 
Perché ha fatto tutto questo? La risposta stupefacente è, a causa del suo amore per te e per me; Perché ci amava. Tale è la profondità del Suo amore: Non c’è altra spiegazione.
Io sono il buon pastore; il buon pastore depone la sua vita per le pecore. Giovanni 10:11
… e camminate nell’amore, come anche Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio come un profumo di odore soave. Efesini 5:2
Il suo amore si mostra ancora più grande e più profondo quando consideriamo un’altra cosa. Quale?  Quando ci ricordiamo che non c’era niente in noi che suscitasse un tale amore. Nel nostro stato naturale tutti eravamo creature odiose e senza speranza. 
Anche noi infatti un tempo eravamo insensati, ribelli, erranti, schiavi di varie concupiscenze e voluttà, vivendo nella cattiveria e nell’invidia, odiosi e odiandoci gli uni gli altri. 
Affinché possiamo avere una vera concezione del nostro reale stato e condizione e della profondità del suo amore, ci serve guardare ciò che Paolo scrive della condizione dell’umanità fino a che la grazia di Dio in Cristo non ci afferra. 
come sta scritto: «Non c’è alcun giusto, neppure uno. Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili; non c’è alcuno che faccia il bene, neppure uno. La loro gola è un sepolcro aperto, con le loro lingue hanno tramato inganni, c’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra;  la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza; i loro piedi sono veloci per spandere il sangue;  sulle loro vie c’è rovina e calamità,  e non hanno conosciuto la via della pace;  non c’è il timore di Dio davanti ai loro occhi» Romani 3:10-18
È stato per tali persone che Cristo è venuto, sopportando la Croce e disprezzando la vergogna. Gesù rivolgendosi agli uomini ha detto Nessuno ha amore più grande di questo: dare la propria vita per i suoi amici.  Ma Paolo dice 
Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Molto più dunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.  Infatti, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del suo Figlio, molto più ora, che siamo stati riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Romani 5:8-10
Ha fatto tutto questo per i peccatori, per i suoi nemici, per coloro che erano vili e pieni di peccato e che non avevano niente in loro degno di lode. Questa è la misura della profondità del suo amore. Egli è venuto dal cielo, è sceso all’inferno ed è risuscitato per tali persone. È solo quando meditiamo su queste cose che cominciamo a conoscere qualcosa del Suo amore. Ciò ci porta infine all’altezza del suo amore.

Altezza

Risultati immagini per highestCosa indica l’altezza?  Con questa dimensione l’Apostolo esprime l’ultimo proposito dell’amore di Dio per noi. La maggior parte di noi tende a pensare alla salvezza solo in termini di perdono, come se l’amore di Cristo acquistasse solo per noi il perdono dai nostri peccati. Chiunque si ferma a questo non ha mai conosciuto nulla in relazione all’altezza dell’amore di Cristo. Egli non è morto solo perché tu possa essere perdonato; Egli Morì per farci del bene. È morto anche per poterci fare nuove creature e per farci nascere di nuovo; Non solo per salvarci dalla pena, ma anche per essere figli di Dio, eredi di Dio e co-eredi con Cristo. Questo è il Suo scopo per noi e tutto ciò che ha fatto ha questo fine.  
E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati. Romani 8:17
Inoltre, dopo averci fatto nascere di nuovo, egli viene letteralmente a vivere in noi. Lo SS che era in Gesù è lo stesso che avete ricevuto voi quando avete creduto. ”
il quale ci ha anche sigillati e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori. 2 Corinzi 1:22
Or colui che ci ha formati proprio per questo è Dio, il quale ci ha anche dato la caparra dello Spirito. 2 Corinzi 5:5
Siamo uniti a Cristo, ci ha fatto parte di Se stesso, del Suo proprio corpo. Ecco perché possiamo dire di essere “seduti con Lui nei luoghi celesti”.
“Siamo membri del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa”. Questo È ciò che il Suo amore ha fatto per noi. Nella Lettera ai Filippesi leggiamo inoltre che non solo ci salva in senso spirituale, ma Gesù salva anche i nostri corpi. Ha l’obiettivo di riscattarci interamente. 
La nostra cittadinanza infatti è nei cieli, da dove aspettiamo pure il Salvatore, il Signor Gesù Cristo, il quale trasformerà il nostro umile corpo, affinché sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la sua potenza che lo mette in grado di sottoporre a sé tutte le cose. Filippesi 3:20-21
Abbiamo compreso che Cristo non sarà soddisfatto finché il nostro corpo non sarà glorificato come il suo corpo è stato glorificato? Queste sono le parole di Gesù nella sua ultima preghiera: Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo. Giovanni 17:24 
Questo è la sua VOLONTA’. L’amore del Nostro Signore per noi non conosce limiti; Il suo desiderio per noi è che saremo con Lui e vedremo quella gloria che ha egli ha condiviso con il Padre da tutta l’eternità. Non è soddisfatto dell’acquisto del nostro perdono  e dall’averci liberato dall’inquinamento di questo mondo peccaminoso, vuole che siamo lì con Lui nella gloria e trascorriamo in quella gloria l ‘eternità intera. 
Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. 1 Giovanni 3:1-2

Gesù Non sarà soddisfatto finché non compariremo davanti a lui gloriosi, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma santi e irreprensibili.
Questa è la sua ambizione per la Chiesa e per tutti coloro che Egli ama. Saremo glorificati in spirito, nell’anima e nel corpo: non ci sarà colpa, mancanza, o ruga. Saremo perfetti e pieni di “tutta la pienezza di Dio”. La parola finale è “e così saremo sempre con il Signore” (I Tessalonicesi 4:17) 

Siamo stati un po’ in letargo in senso spirituale? Abbiamo guardato all’adorazione e alla preghiera come compiti e doveri? Abbiamo permesso al mondo la carne o il diavolo di sconfiggerci e di deprimerci?
L’unico antidoto a questo è meditare e contemplare questo amore di Cristo. Realizziamo la sua larghezza, la sua lunghezza, la sua profondità, la sua altezza? Abbiamo inteso che Gesù l’’Altissimo” ha messo il Suo affetto su di noi? Comprendiamo l’altezza della sua ambizione per noi?

Gianluca Macchiaolo