Notizie da Chedes Agape Agosto/Settembre 2026

Dall’estate dei campi a un settembre pieno di porte aperte

L’estate appena passata e il mese di settembre sono stati due periodi molto intensi per noi e per il centro Chedes Agape. 

Un’estate di servizio, finalmente come famiglia

Famiglia Zlatan settembre 2026Negli anni passati il servizio nei campi estivi era per noi un ministero separato. Lavinia lavorava, io andavo ai campi da solo e Noa restava spesso con i nonni. Non ci piaceva che la nostra famiglia fosse divisa proprio nel periodo più intenso dell’anno, e abbiamo cominciato a pregare perché Dio ci desse la possibilità di servire insieme. La risposta è arrivata con il nostro trasferimento a Chedes Agape, un anno fa: questa è stata la prima estate in cui tutti e tre abbiamo potuto partecipare ai campi a tempo pieno.

È stata un’estate faticosa, ma la stanchezza era diversa da quella degli anni passati. Prima sceglievamo i luoghi in base ai bisogni che percepivamo e cercavamo di organizzare quasi tutto da soli. Quest’anno siamo andati soprattutto dove eravamo stati invitati. Lì le persone del posto erano coinvolte attivamente e condividevano con noi la responsabilità. Abbiamo capito quanto sia importante condividere il ministero insieme alle chiese e alle comunità locali.

Una delle gioie più grandi è stata vedere Noa accettare Gesù come suo Salvatore durante il primo campo, insieme a molti altri bambini. Ci hanno incoraggiato anche i giovani che hanno scelto di dedicare la loro estate al servizio, le nuove relazioni con fratelli e sorelle di altre comunità e la chiesa, che ci è stata accanto con la preghiera per tutto il tempo.

Settembre: il lavoro non si è fermato

Finiti i campi estivi, abbiamo continuato a essere presenti nella vita dei bambini e delle famiglie che seguiamo. Ecco cosa è successo in questo mese.

120 zaini per l’inizio della scuola. Un gruppo di volontari della Chiesa Rhema di Iași ci ha portato 120 zaini, che abbiamo distribuito insieme in cinque villaggi. Dopo questa esperienza i responsabili della chiesa ci hanno chiesto di conoscere meglio il nostro lavoro e vorrebbero mandare volontari in modo regolare per i programmi con i bambini.

Sostegno a due ragazzi. Grazie a una sponsorizzazione abbiamo aiutato due ragazzi che hanno scelto di seguire Gesù a coprire le spese di inizio anno. Uno dei due ha appena iniziato le superiori a Iași, e per la sua famiglia vitto e alloggio costano quasi metà del reddito mensile. Stiamo valutando di sostenerlo con circa 100 euro al mese, perché possa continuare a studiare.

Un pozzo per una famiglia senz’acqua. Durante l’estate la stessa famiglia era rimasta senz’acqua. Ho contattato il fratello che aveva scavato il pozzo del nostro centro, e lui ha accettato di scavarne uno anche per loro nel Nome del Signore, senza chiedere compenso. Il pozzo è profondo circa 20 metri. Il lavoro sarebbe costato circa 9.000 RON (circa 1800 euro), una cifra che la famiglia non avrebbe mai potuto permettersi.

L’opera di Suseni continua. Alla fine dei campi abbiamo mandato dei resoconti ai nostri amici in America. Uno di loro è rimasto colpito dal lavoro di Suseni, dove la sorella Mariana continua a occuparsi dei bambini, e ha deciso di sostenerlo. Abbiamo stipulato con Mariana un accordo di sponsorizzazione: quello che era iniziato con una colonia estiva continua grazie a una persona del posto.

Una casa completata, ma i bisogni continuano. Abbiamo terminato la casa di una famiglia di Tatomirești. Proprio in questo periodo il padre ha avuto un ictus, e non sappiamo ancora se potrà tornare a lavorare. Continueremo a stare vicino a questa famiglia.

Un nuovo inizio dopo il carcere. Nel 2025 sono stato messo in contatto con un giovane che aveva incontrato Cristo nel penitenziario di Craiova. Per circa un anno mi ha telefonato quasi ogni giorno, e ho potuto accompagnarlo nella fede. Il 14 settembre è stato scarcerato e, non avendo dove andare, è rimasto da noi per una settimana. Siamo andati insieme a Laza, dove ha condiviso la sua testimonianza. Il 21 settembre l’ho accompagnato a Suceava, all’associazione Fight For Freedom, dove riceverà aiuto per reinserirsi e trovare lavoro. Si è già iscritto a un corso biblico triennale e si prepara al battesimo. Prima che partisse gli ho regalato un computer portatile, che sta già usando per studiare.

Scarpe e stivali per i bambini. Prima che lasciassimo Fight For Freedom, uno dei responsabili ci ha riempito il pulmino di scarpe e stivali per i bambini dei nostri villaggi: un dono inatteso e molto concreto.

Un nuovo pulmino. Il vecchio pulmino si guastava spesso e ora ha la testata del motore incrinata. Dio ci ha permesso di comprarne uno nuovo da 9 posti, che ci serve per portare in sicurezza i bambini dei cinque villaggi alle nostre attività educative, sociali, spirituali e ricreative.

Persone, non progetti

Dietro ogni attività ci sono persone reali: un bambino che ha bisogno di uno zaino, un ragazzo che vuole continuare a studiare, una famiglia senz’acqua, un’altra che affronta una malattia improvvisa, un uomo che ricomincia dopo il carcere. Ringrazio tutti voi che quest’estate e a settembre avete scelto di far parte di quest’opera: volontari, chiese, sponsor e amici.

Vi chiedo di pregare per la mia salute: durante l’ultimo campo ho avuto capogiri e malessere, che tornano ancora quando faccio sforzi prolungati, e presto farò una visita medica. Pregate anche per la famiglia di Tatomirești, per il giovane ripartito a Suceava e per l’opera di Suseni.

Che Dio vi benedica tutti,

Famiglia Zlatan
Denis, Lavinia e Noa

Per sostere i progetti:

Bethesda Ama il tuo prossimo
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Causale: Famiglia Zlatan